Come aprire il documento Postecert p7m che ti ha inviato Poste

Chi ti scrive da una casella Postecert ti manda una busta firmata dal gestore: dentro c’è il documento, e si apre senza installare niente.

Un .p7m che arriva tramite Postecert è un documento firmato digitalmente da chi ti ha scritto: la firma del mittente sta in quella busta, mentre il canale di Poste Italiane fornisce solo la garanzia di invio e consegna. La sigla “Postecert” non identifica un formato speciale: è il marchio dei servizi di posta certificata e firma digitale di Poste Italiane. Il file che devi aprire segue lo stesso standard di qualsiasi altro p7m e si legge nel browser senza installare nulla.

Che cos’è Postecert

Sul portale Postecert di Poste Italiane il servizio PEC è descritto come una posta elettronica con lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno, destinata a professionisti, aziende ed enti. Lo stesso portale gestisce anche la firma digitale: nelle pagine ufficiali Poste Italiane si presenta come prestatore di servizi fiduciari qualificato conforme al regolamento europeo eIDAS, e dichiara che le firme digitali e le marche temporali del servizio hanno valore legale in tutti i paesi dell’Unione Europea.

Per te che hai ricevuto un file, contano tre conseguenze pratiche:

Busta del gestore e busta del documento: non confonderle

Un messaggio di posta certificata che ricevi in casella è una busta di trasporto firmata dal gestore PEC del mittente. Dentro, allegato come messaggio originale, c’è la comunicazione vera, e in essa gli allegati. Quando cerchi il “Postecert p7m” da aprire, le parti possibili sono due:

  1. la parte di firma della busta, che appartiene all’infrastruttura di posta certificata e non contiene il documento;
  2. l’allegato firmato dal mittente, quasi sempre con doppio nome tipo contratto.pdf.p7m o disdetta.pdf.p7m: quello è il documento.

Se salvi la parte sbagliata, vedrai solo dati di firma senza contenuto leggibile. Il dubbio si risolve guardando il nome: il documento è ciò che ha l’estensione lunga (.pdf.p7m, .xml.p7m), oppure ciò che il testo del messaggio cita come allegato. Se vuoi rivedere la struttura del formato, la pagina dedicata è cos’è un file p7m.

Altro caso: la fattura. Se un fornitore ti ha spedito da una casella Postecert un file come IT01234567890_FPR02.xml.p7m, dentro la busta c’è l’XML della fattura, che è il documento da conservare; aprendo la busta ne ottieni la lettura e l’estratto, mentre la guida fattura XML.P7M spiega che cosa farne. Vale anche il contrario: un .p7m firmato con i certificati Postecert può arrivare da qualunque canale, non solo dalla PEC.

Aprirlo senza il software di Poste

Il sito Postecert mette a disposizione software e librerie per operare con i dispositivi di firma: tra gli applicativi segnalati c’è anche firmaOK!, descritto nelle pagine di download come strumento per utilizzare le smart card distribuite da Poste Italiane. Riguarda la firma, non la lettura. Se il tuo obiettivo è solo vedere cosa c’è dentro l’allegato, i passi sono questi:

  1. accedi alla tua casella (webmail, client di posta o app che usi di solito);
  2. apri il messaggio ricevuto e individua l’allegato firmato;
  3. salvalo senza rinominarlo;
  4. trascinalo nell’area in alto di questa pagina.

La lettura dei byte avviene nel tuo browser, senza caricamenti. Puoi anche estrarre il PDF per consultarlo senza connessione, conservando sempre l’originale .p7m.

Se il certificato dice “Postecom” o “Poste Italiane”

Sotto i nominativi potresti leggere intestazioni come “Postecom CA” o “Poste Italiane”. Non è un’anomalia: l’elenco pubblico dei prestatori di servizi fiduciari tenuto da AgID indica che Postecom S.p.A., certificatore storico del gruppo, è cessata nel 2017 ed è stata sostituita da Poste Italiane S.p.A., iscritta dal marzo 2017. I certificati emessi prima del passaggio portano ancora quel nome.

Due avvertenze:

Quando invece devi firmare tu

Se il documento da firmare è tuo, un visualizzatore non basta: servono un certificato di firma e un ambiente che lo usi in sicurezza, ad esempio la smart card con l’applicativo del fornitore. La distinzione tra leggere e firmare è il criterio con cui scegliere: per aprire usa l’area in alto, per sottoscrivere rivolgiti al tuo gestore di certificati (Postecert, Aruba, InfoCert o altro). Se ti chiedi se ti serve il programma del certificatore, leggi la guida dedicata all’apertura senza Aruba Sign o GoSign.

Il tuo file è pronto

Prendi l’allegato della tua PEC, aprilo nell’area in alto e guarda cosa dice la firma: la prima pagina e i dati dei firmatari restano gratuiti, il documento completo è a pagamento. Il file non lascia il dispositivo, e conserva sempre l’originale .p7m: è il documento firmato, mentre invio e consegna risultano dalle ricevute della PEC.

Domande frequenti

Come aprire un file p7m arrivato dalla PEC di Poste?

Salva l’allegato firmato dal messaggio originale e trascinalo nell’area in alto della pagina. Il file viene letto sul tuo dispositivo senza caricamenti: con l’account gratuito vedi l’anteprima della prima pagina e i dati di chi ha firmato.

Postecert è un tipo di file?

No. Postecert è il marchio con cui Poste Italiane offre la posta elettronica certificata e i servizi di firma digitale. Il file che ricevi resta un p7m standard: la busta CMS con dentro il documento firmato, uguale a quelli emessi da qualsiasi altro gestore.

Perché nel firmatario leggo Postecom invece di Poste Italiane?

Perché i certificati storici del servizio recano il nome dell’antica società del gruppo, Postecom, confluita poi in Poste Italiane. L’elenco pubblico dei prestatori fiduciari di AgID registra il passaggio. Un’intestazione Postecom non significa che il file sia guasto.

Devo installare il software firmaOK! per leggere l’allegato?

No, se devi soltanto leggere. firmaOK! serve a firmare con i dispositivi distribuiti da Poste e sta nel reparto download del sito Postecert. Per aprire un documento che hai ricevuto basta un browser: l’estrazione e la lettura avvengono sul tuo dispositivo.

La firma del gestore sulla busta vale come firma del mittente?

No, sono due cose distinte. La firma del gestore attesta invio e consegna della comunicazione certificata; la firma sul documento, dentro il p7m, è quella di chi lo ha sottoscritto. Per una validazione legale rivolgiti a un servizio qualificato di verifica.

Si può aprire un Postecert p7m da telefono?

Sì. Dal telefono scarica l’allegato nella memoria del dispositivo e aprilo in questa pagina con il browser. Nessuna app specifica del gestore è necessaria, perché la lettura della busta CMS segue uno standard aperto.

Trascina qui il tuo file .p7m / .p7s / .tsd / FatturaPA

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